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PS12
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Visualizzatore con doppio Display Impiegato per indicare a
distanza le emissioni in mg/Nmc tramite l'uscita 4-20 mA
dei Rilevatori Due Relé segnalano il superamento dei valori di soglia impostati View BROCHURE |
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TD-DIP-4
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Adatto per la MISURA
DI EMISSIONI
BROCHURE
(Acrobat PDF format) |
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TD-4
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Adatto per la MISURA
DI EMISSIONI
BROCHURE
(TD-4_DEPL.doc) |
RIFERIMENTI
Da tempo, anche gli organi di controllo Regionali sono concordi nel ritenere che negli impianti di filtrazione sia preferibile la presenza di sistemi di monitoraggio in continuo (compresi quelli non omologabili per la misura), rispetto ai prelievi periodici Gravimetrici, in quanto il filtro può guastarsi anche subito dopo il controllo. Alcuni enti esentano dall'obbligo dei prelievi Gravimetrici qualora l’impianto sia dotato di un sistema di monitoraggio in continuo munito di registrazione.
Il prelievo Gravimetrico Isocinetico, rimane il sistema di controllo fiscale e di riferimento per la taratura dei vari sistemi di misura e monitoraggio delle polveri.
Il vantaggio fondamentale del monitoraggio in continuo rispetto ai controlli periodici è quello di avere una segnalazione alla nascita del guasto, evitando tramite adeguati interventi sull'impianto, di raggiungere i valori limite di concentrazione.
Nei filtri puliti con getto d’aria in controcorrente, lo scuotimento che esso provoca, fa emettere sia la polvere che ne cicatrizza i fori, che quella adiacente. La presenza del getto d'aria permette di rilevare anche forature di un solo cm² su superfici di centinaia di m².
RIMEDIO ANTI
INQUINAMENTO
Quando a seguito di un guasto
viene generato
un allarme, è possibile continuare ad operare senza inquinare, escludendo
dal ciclo di pulizia, la
fila degli elementi filtranti (maniche o cartucce) che lo hanno provocato, .
La correlazione tra l'allarme e l'elemento filtrante guasto, permette di
individuare e scollegare dal sequenziatore l'elettrovalvola che ne ha comandato
la pulizia, fino alla manutenzione ordinaria.
LA PRESENZA DELLA
MISURA DELTA-P
Il controllo del Delta-P nel filtro è impiegato per pulire gli elementi
filtranti con la minima frequenza possibile.
Lo scopo è di minimizzare lo stress meccanico dei mezzi filtranti, l'emissione
di particolato, il consumo di aria compressa e dare l'allarme quando si supera
la massima perdita di carico ammessa.
Non è possibile utilizzare questo strumento per individuare la rottura di
elementi filtranti, per i seguenti motivi:
- le lacerazioni non provocano diminuzioni di perdita di carico apprezzabili e
sono comunque minori di quelle generate dai comandi di pulizia.
- nella vita del filtro il valore del Delta-P cresce in continuazione, pertanto
non è possibile fissare un Set-Point.
- l'uso del Delta-P come ottimizzazione della frequenza di pulizia stabilizza la
perdita di carico fino a quando possibile, stabilizzando il Delta-P anche in
presenza di lacerazioni.